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L'arte di Investire

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Oscillatori: il RSI rimane in area di ipercomprato, avvicinandosi ulteriormente alla condizione grave mentre lo stocastico, incrociato al rialzo con la sua media mobile, rimane long da 16700 circa e si porta anch’esso a ridosso della zona di ipercomprato; per entrambi i valori delle ultime due sedute evidenziano il fatto che, a breve, potrebbero verificarsi delle situazioni di rischio. Volumi: Long da 16625 e prossimo all’uscita dalla posizione, a titolo cautelativo. Operatività su base grafica. Nessuna novità, salvo quanto verificato sulla base delle  ... continua

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Referendum costituzionale

 

Li capisco, poverini. In effetti con il NO la fine dell’euro sarebbe molto vicina e Deutsche Bank come rappresentante sistemico del paese che trae più benefici dalla moneta unica è tenuto a spaventarci, per sua stessa sopravvivenza. Il problema è che oggi la situazione è diversa da 6 mesi fa, oggi abbiamo Londra con quasi due piedi fuori dall’EU e Trump che è ugualmente contrario a tutto quello che è Europa franco-tedesca, che per inciso vuole sia sostituirsi agli USA nel vecchio Continente oltre a diventarne a termine un competitor geostrategico su scala internazionale. Non si dimentichi infatti che la Germania è già compresa nella lista dei paesi che manipolano il cambio (ossia l’euro) a danno dell’economia USA. In termini di interessi tedeschi in questo contesto l’Italia contesto va abbattuta senza se e senza ma, troppo legata agli USA, troppo forti i legami con Washington, mica si vuole rischiare una seconda invasione in Sicilia per il tramite dei nostri oriundi…. E, si noti, detti legami sono talmente forti da farci dipingere come il miglior alleato non anglosassone della potenza americana. Eppoi essendo il Belpaese anche il maggior competitor manifatturiero continentale di Berlino, beh, una ragione in più per neutralizzarla. Abbiamo dunque inquadrato la ratio del supporto tedesco per  l’approvazione del referendum contro gli interessi italiani. Non dobbiamo scomporci, abbiamo le nostre carte da giocare. Magari se saremo fortunati avremo anche Giuliani Segretario di Stato USA, ossia uno con papà e mamma italiani…. Or dunque, per favore capite i poveracci di  Deutsche Bank che per altro stanno  .... continua

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Unicredit

Unicredit è nuovamente sui minimi storici e, da qualche mese, si muove in un range abbastanza stretto (sempre in relazione ai movimenti di lungo termine). Nell’ultimo periodo, inoltre, è in atto una fase di assestamento a cavallo di area 2 euro e, per il secondo mese consecutivo, i minimi non hanno rotto il livello raggiunto nel mese di luglio a ridosso di 1,70 euro; si aggiunga che gli oscillatori di momentum sono in ipervenduto e, statisticamente, è frequente che il titolo risalga dopo il rientro in area neutrale. La situazione generale non è incoraggiante, proprio in virtù del fatto che supporti statici, dinamici e algoritimici hanno ceduto o, nella migliore delle ipotesi, stanno provando a cedere in questo periodo; in caso di recupero occorrerà verificare tra 2,6 e 2,9 euro circa, area dove si rileva il primo ostacolo (resistenza dinamica indiretta e di ritorno). Considerando prezzi e volumi, in ogni caso, se le quotazioni dovessero riuscire a portarsi abbastanza stabilmente almeno sopra 2,4/2,5  ... continua

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