Da tempo volevo aggiungere al sito una sezione che non fosse legata al trading, direttamente o indirettamente. Piuttosto, esprime la necessità di condividere con i lettori e gli amici, quando l’uomo (non il trader) ne sente il bisogno, momenti felici e altri meno felici, situazioni favorevoli e fatti negativi ma, inevitabilmente, legati alla vita di tutti i giorni (non solo fatti personali). Perché, ogni tanto, pensare ad altro, a mercati aperti e operatività in corso, aiuta a smaltire stress e stanchezza: la borsa sarà qui anche domani, per noi e per tutto il resto del mondo, mentre la nostra coscienza ha i "giorni contati". Buona lettura a chi avrà la voglia e la pazienza di proseguire, abbandonando, per una volta, il mondo dei guadagni e delle perdite, degli stop e dei profit, dei grafici e dei sistemi di trading… A presto.
Una grandissima gioia a (quasi!) 40 anni
L’obbligo, impostomi dalla coscienza, di trovare un ragionevole quanto felice punto di partenza che non fosse troppo “vecchio” (gli eventi descritti qui non saranno necessariamente in ordine cronologico, non ne vedo la necessità) si è sposato con la volontà di mettere nero su bianco uno dei momenti più felici della mia vita: la nascita del mio primo figlio.
Riccardino è nato a ottobre del 2008, sano e piccolino (2,8 kg) e, per la gioia mia e di mio padre, decisamente simile a una fotocopia (in formato ridotto) del sottoscritto, il quale (sottoscritto) a detta di tutti è una sorta di fotocopia del padre. Insomma, un filo lungo quasi 70 anni e senza soluzione di continuità, geneticamente parlando!
Una gioia immensa, dopo quasi 8 anni di attesa e di sacrifici, dopo aver perso completamente (non quasi, ma proprio completamente!) la speranza di aumentare la famiglia. Una indescrivibile sensazione che permette a un uomo che desidera un figlio di sentirsi realizzato in pieno, senza se e senza ma…. E mi basta pensare a questi momenti, a queste sensazioni, a questi attimi di gioia estrema per superare qualsiasi problema o dispiacere o, almeno, sopportarlo meglio.
Ricordo, dopo aver superato il momento di estasi iniziale, di aver letto una poesia molto bella, quasi una semplice lista di insegnamenti di base per aiutare i propri figli a crescere bene. E’ di Doret's Law Nolte e si intitola “I bambini imparano ciò che vivono” e la dedico a tutti i genitori:
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.
Sono i nostri figli, amici e lettori; aiutiamoli a star bene, a crescere bene e a diventare delle brave persone: questa società ne ha sempre più bisogno…
Nuovi amici: una necessità vitale
Questa attività (il trading, il sito ecc.) mi ha dato due bellissime possibilità:
1) fare ciò per cui da almeno 20 anni provo una passione viscerale;
2) conoscere alcune persone eccezionali.
E’ il secondo punto che qui voglio affrontare.
Mai avrei pensato che una conoscenza personale tramite un oggetto “freddo” come il pc e ed un suo strumento operativo come la rete si fosse potuta trasformare in qualcosa di bello ed importante. L’idea di parlare con una persona attraverso una chat o tramite messaggi di posta elettronica, seppure talvolta, magari, conditi con qualche rarissima telefonata, mi ha sempre dato la sensazione di un rapporto distaccato, esclusivamente possibile e proponibile per motivi professionali. Così, invece, non è…
Non ho intenzione, qui, di nominare tutte le persone che hanno clamorosamente smentito questa mia convinzione ma, semplicemente per rendere l’idea al lettore e per avere una personale soddisfazione nel dichiarare questo traguardo personale (trovare amici sinceri è talmente raro, per me, che è sempre coinciso con un notevole arricchimento della mia personalità e del mio modo di vivere il rapporto con gli altri) che, spero, continui a spostare i avanti gli obbiettivi di crescita.
E’ per questo che mi limito, si fa per dire, a nominare due delle persone che più mi stanno a cuore e che sono stati (e sono) artefici di questo mio arricchimento “internettiano” (passatemi il termine): Max e Francesco (e mi perdonino gli altri che, tuttavia, capiranno semplicemente se, da parte loro, hanno la fortuna di avere dei buoni amici).
Max, il grande Max, è un marchigiano simpatico e disponibile, grandissimo trader amante delle operazioni intraday a limite (il suo pane quotidiano, eheh). Spessissimo mi dà una mano e, per quanto mi riguarda, da quando lo conosco il trading giornaliero è decisamente più sostenibile, più gradevole e meno stressante; senza dimenticare che il confronto, quasi sempre, porta a migliorarsi.
Ricordo come ci siamo conosciuti. Una telefonata al sottoscritto per manifestare interesse alla mia attività, una visita di Max e della sua bella e simpatica consorte Ornella a dei loro parenti qui al nord ed un incontro in un centro commerciale a metà strada tra casa mia e il loro domicilio temporaneo. Entrambi, posso assicurare, danno la sensazione di tranquillità e simpatia a prima vista, persone con le quali ti siedi volentieri a parlare, a bere, a mangiare e pure a pregare, qualora ce ne fosse l’occasione. E da lì è partita l’evoluzione di un rapporto sfociato in una bella amicizia: Max e Ornella hanno ospitato me e mia moglie a casa loro durante l’estate successiva, facendoci passare alcuni giorni molto belli e sereni. Un’esperienza che ci siamo riproposti di ripetere al più presto, visto il rammarico di non essere potuti tornare anche nel 2010!!
E la storia continua, io me lo auguro…
L’altra persona che ho citato è Francesco, romano, altrettanto simpatico e disponibile. Ci siamo “trovati” oltre due anni fa, poi lui è sparito (per modo di dire) per circa un anno per impegni professionali (sportivi, visto che è un campione di uno sport molto interessante). E’ tornato una volta terminato l’impegno e abbiamo ripreso i rapporti. Ultimamente è capitata anche l’occasione di vederci più volte e la sensazione positiva che ho sempre avuto in passato semplicemente con contatti telefonici e via chat è stata ampiamente confermata anche di persona. Per questo mi auguro che l'amicizia continui anche con lui, sia a livello professionale che per quanto riguarda i rapporti interpersonali.
"Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia" (Epicuro)
E' il secondo, ma la gioia è sempre grandissima.
Nell’estate del 2010 (fine luglio) si è verificato il secondo e fantastico evento famigliare in due anni: è nato Lorenzo. Inutile descrivere i momenti di gioia che ho provato, ripeterei quanto detto sopra. La cosa interessante è che se Riccardino è stato inatteso, nel senso che ormai la speranza era andata per la sua strada, Lorenzo era stato qualificato come “evento impossibile”, visto le difficoltà che ci hanno accompagnato per così tanti anni. E invece….due regali, a dimostrazione del fatto che la natura è imprevedibile, in questo caso imprevedibilmente generosa con il sottoscritto. Ora siamo in quattro: 1 over quaranta, 1 over 35, 1 under 2 ed 1 over 1 (mesi, però!). E io sono felice, e tanto…
Lorenzo non assomiglia al sottoscritto in modo spudorato come Riccardo; di fatto, però, nonostante i suoceri e la mamma sperino fino in fondo, tanto l'ostetrica quanto la pediatra hanno immancabilmente stroncato le illusioni della parte femminile della famiglia: "anche questo è tutto suo padre", più o meno. Certo è che Lorenzo è nato di circa mezzo kg più grande di Riccardo e sta crescendo come un torello, speriamo di non doverlo mettere a dieta a breve eheh.
"Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell'educazione di un bambino" (Gandhi)
Triste evento
Oggi ho ricevuto una bruttissima notizia: una persona conosciuta tramite il sito e con la quale ho avuto rapporti professionali per un po’ di tempo è stata colpita da una disgrazia infame che lo ha portato via a meno di 30 anni!!
L’ho saputo dal suo grande amico e collega di trading, Alfredo, coinvolto anche lui nell’incidente e, fortunatamente, "solo" ferito (nel corpo e nell’anima) ma oggi recuperato e qui, tra noi, a raccontare quanto dura sia stata e lo sia ancora. Certe cose succedono tutti i giorni nel mondo ma non è possibile prepararsi, nel modo più assoluto: perdere un amico o un parente è sempre un dolore immenso, tanto grande che, talvolta, ci si chiede se non fosse stato meglio che fosse successo a noi stessi, nella speranza che la morte oscuri ogni dispiacere, ogni dolore, qualsiasi disperazione che, invece, coinvolge le persone che sono costrette, loro malgrado, a sopportare la perdita.
Ad Alfredo non ho quasi nulla da offrire come consolazione, quindi mi limiterò a dire quello che ho sentito dire in un’occasione simile, più o meno con queste parole:
“non importa se vedi Andrea, pensa solo che lui è vicino a te, in qualsiasi occasione tu lo voglia, discreto, felice di stare con te, amico insomma, come sempre lo è stato. Stagli vicino anche tu perché è l’unico modo con il quale potrai sconfiggere il tempo e la morte, due cose che riescono a rovinare tutto, a distruggere tutto, a far passare ogni cosa ma, assolutamente, non riusciranno mai a far tramontare un’amicizia, se noi non lo vogliamo”.
Forza Alfredo e fatevi coraggio, tu e tutte le persone che lo amano, perché "ci vuole più coraggio nella sofferenza che nella morte" (Napoleone)….
ciao ANDREA
Un trade veramente vincente!
Pubblico una mail molto bella e toccante di un lettore, arrivata ieri.
“Ciao, ti seguo da parecchio tempo e ho visto stamattina che hai aperto questa nuova sezione anti-stress, per così dire. La ritengo molto interessante e utile e ho pensato di mandarti la mia esperienza personale che, se decidessi di pubblicare, mi farebbe molto piacere vedere sul sito.
Ho anche io un figlio piccolo (ha compiuto 3 anni pochi giorni fa) e concordo sul fatto che riempie il cuore a noi genitori e a tutte le persone che stanno intorno a noi. E’ una benedizione! Per noi, fortunatamente (fortuna nella sfortuna iniziale), forse anche appena di più che per molti altri, e ti spiego perché.
Poco più di tre anni fa, pochi giorni dopo la nascita di Simone, durante la visita di controllo che viene richiesta dall’ospedale dopo il parto (una decina di giorni dopo), il medico di turno ha un dubbio: a visita quasi finita e con esito, sulle prime, certamente positivo, il medico (che non finirò mai di ringraziare abbastanza) ci dice che potremmo anche andare in base all’esito dei vari test ma, da parte sua, ha una sensazione poco chiara, pur non sapendo esattamente dove trovare riferimenti validi per farci comprendere la situazione nello specifico. Ovviamente, io e mia moglie acconsentiamo ad accettare ulteriori approfondimenti con un’analisi supplementare che, tuttavia, ancora non rivela sufficienti indizi per una diagnosi. A questo punto il medico scrupoloso ci chiede: “posso parlare con tutta franchezza?” ed alla nostra ovvia risposta affermativa ci dice: “non ho elementi che possano confermare quello che io ho in testa e quindi non sono certo nelle condizioni di imporvi altri pesanti controlli, visto anche che due colleghi ai quali ho parlato mi hanno rassicurato sul fatto che, probabilmente, trattasi solo di una mia sensazione. Tuttavia, in cuor mio e nella mia mente, fossi in voi accetterei ulteriori esami, per nulla piacevoli in tutti i sensi: nei vostri panni un ulteriore esito negativo mi rassicurerebbe, cosa che al momento non mi sento di fare nei vostri confronti”. Detto fatto. E’ vero: si sarebbe trattato di esami pesanti ma vivere con il dubbio era impossibile. Il medico ci ha fatto cambiare reparto ed ha ricoverato il piccolo con mia moglie, sollecitando questi esami qualificandoli di urgenza estrema. L’esito è stato devastante, solo poche ore dopo: un problema gravissimo sul quale preferisco non dilungarmi, sia per la complessità della spiegazione che per il fatto che non voglio rivivere fino in fondo tutta l’odissea; problema che richiedeva un immediato intervento al nostro piccolo. L’intervento, molto delicato sia per il tipo che per il fatto che era su un bambino di pochi giorni, fu eseguito il giorno dopo e si risolse nel migliore dei modi per noi, grazie al cielo.
Oggi Simone sta benissimo ed ogni controllo successivo all’operazione è sempre stato confortante, tanto che, da quasi un anno, non è più costretto a farne (il prossimo sarà il prossimo anno e se andrà bene non ne dovrà più fare se non per scrupolo intorno ai 6 anni).
Per chi ha fede è stato Dio o l’angelo custode di Simone, per altri il caso o pura fortuna. Io penso che a salvare Simone (e noi) sia stata la professionalità, l’ostinazione positiva, la preparazione tecnica e la grande umanità di una persona che mai nella mia vita potrò dimenticare. QUEL medico, anche solo in quell’unica occasione, ha dimostrato al mondo (e soprattutto a me) di aver fatto la scelta giusta scegliendo questo lavoro.
E comunque, per tornare al concetto principale: auguro a tutti di provare la felicità e la gioia di avere un figlio ma non quella di vederlo “nascere due volte”, anche se, come detto sopra, probabilmente da quel momento lo sto apprezzando anche di più!
Ciao e buona giornata”
Che dire: condivido tutto e in pieno. E sono veramente contento che una situazione così critica si sia risolta nel migliore dei modi. Tanti saluti a te e alla tua famiglia.
Solo crescendo i propri figli si può capire quanto è stato grande l'amore dei propri genitori
Ricordi di un imbecille rinsavito
Questa mattina mi è capitato tra le mani un libro sul trading che ho acquistato e letto nel 2002: niente di interessante, a dire il vero (come del resto la stragrande maggioranza dei libri che ho letto, che sono tanti, assicuro!), ma il fatto mi ha rimandato indietro di parecchi anni, al periodo in cui ho smesso di fumare.
Fino al 2004, infatti, sono stato fumatore di sigarette e, per diversi anni, almeno fino al 2002/2003, abbastanza accanito, prima di rinsavire parzialmente e portare il numero di sigarette giornaliere a 15, a 10, poi 5, poi 3 e quindi, finalmente, smettere completamente. Cosa c’entra il libro? In quel periodo lavoravo in un ufficio abbastanza distante da casa (uscivo alle 7 e rientravo tra le 19 e le 19,30) e fumavo; eravamo in tre, due dei quali accaniti fumatori. D’inverno in particolare, con la porta chiusa, l’aria si impregnava durante il giorno e ogni cosa che si trovava all’interno ne subiva uguali conseguenze. Infatti, il libro “sa” tutt’oggi di carta affumicata, ogni volta che lo si apre; e questa mattina al solo pensiero, stimolato dall’olfatto, mi è sembrato di star male, condizione che avvalora la sensazione che l’ultima delle mie intenzioni è tornare a fumare (in questi anni ho provato occasionalmente a fare qualche “tiro” da una sigaretta qua e una là ma ne ho sempre avuto la nausea, sintomo che non sono portato e avrei potuto capirlo prima!).
Inoltre, da un po’ di tempo, vedo la pubblicità del ministero della sanità che invita a non fumare; certo, di pubblicità in tal senso ne sono state fatte ma, questa volta, secondo me è più facile che il messaggio arrivi. Questo perché Pozzetto riesce a dare un messaggio positivo, ben diverso dai precedenti “il fumo uccide”, “fumare avvelena anche chi ti sta intorno”, “il fumo accorcia la tua vita” eccetera; in questo caso le battute invitano a pensare a noi stessi ma anche ai bambini, a chi non fuma, al nostro ruolo nella società civile, invece di fare spallucce e, come succedeva coi messaggi di cui sopra, risolvere il tutto con un: “lo so che fa male, che credono! Pazienza, adesso potrò scegliere di che morte morire oppure no??”. E l’ho sentito molte volte, oltre ad averlo pure pensato, in qualche occasione. E mai come in questi anni mi sono reso conto di quante volte posso aver dato fastidio fumando vicino ad altre persone o anche solo per il fatto di avere gli abiti intrisi di fumo che, per chi non fuma, è quasi sempre molto fastidioso.
Qui alcuni dati veloci e parziali direttamente dal Ministero della Sanità:
“I dati
più recenti a disposizione, indicano che negli ultimi anni, l'età di
avvicinamento al fumo si è andata pericolosamente abbassando. Tra i 15 e i
24 anni d'età i fumatori rappresentano il 21,9%. I maschi sono il 25,3% e le
femmine il 18, 4%. In questa fascia d'età, l'indagine ha rilevato che il
34,5% dei baby-fumatori inizia a fumare prima dei 15 anni e il 50,8% tra i
15 e i 17 anni: quindi l'85,3% dei ragazzi inizia a fumare prima del 18°
anno d'età, quando frequenta ancora la scuola.
Secondo i dati, il 73,4% dei giovani fumatori prende il vizio sotto
l'influenza degli amici: si fuma perché "lo fanno tutti".
Il fumo è, dunque, ancora un abitudine molto diffusa fra i giovani, che
cominciano a fumare per curiosità, per sentirsi più grandi, per inserirsi in
un gruppo, per imitazione, per noia, per insicurezza.
Secondo i dati dell'OMS i fumatori che iniziano a fumare in giovane età e
che continuano a farlo regolarmente, hanno il 50% di probabilità di morire a
causa del tabacco.
E' dunque particolarmente importante prevenire l'iniziazione al fumo
attraverso strategie combinate che comprendano sia interventi di promozione
della salute, anche attraverso la realizzazione di campagne di
sensibilizzazione, sia politiche per la riduzione dell'offerta. In questo
ambito, il Ministero della Salute è impegnato, anche con l'Amministrazione
Autonoma dei Monopoli di Stato - competente per gli aspetti fiscali e dei
prezzi, per il controllo del settore distributivo e per i controlli di legge
sui prodotti – a definire azioni per limitare l'accesso dei giovani ai
prodotti del tabacco. Accanto alla graduale costante diminuzione delle
vendite di sigarette (pari a circa il 9,8% in meno rispetto al 2004) il
Ministero ha segnalato il costante aumento delle vendite del tabacco
trinciato (per le sigarette "fai da te”), più che raddoppiate (+139%) dal
2004, ed aumentate ulteriormente nel 2009 (+26%). Questo tipo di tabacco,
che rappresenta attualmente l'1,7 % del mercato, ha un costo inferiore
rispetto alle sigarette ed è, quindi, particolarmente "appetibile" per i
giovani consumatori. “
Che dire: io sono riuscito a smettere intorno ai 34 anni, mio padre ne aveva già una cinquantina. Mi auguro che i miei figli nemmeno comincino; e comunque, da quando ho smesso di fumare mi sembra di essere rinato, in tutti i sensi. E prima, invece, la situazione stessa mi sembrava la normalità…povero illuso!
Non fumate e, piuttosto, spendete i soldi delle sigarette in cene, cinema, regali, un poco di beneficienza (che non guasta mai); e se, in un momento di scompenso generale (eheh), doveste prendere delle banconote e bruciarle, comunque “quel” fumo vi farà decisamente meno male di quello di una sigaretta (o affini).
L'uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà alla ricerca di guarire. (Leonardo Da Vinci)
Buon compleanno
Oggi il mio primogenito compie 2 anni. Sono stati 24 mesi bellissimi, goduti fino in fondo vedendolo nascere, crescere, imparare a camminare, le prime parole, i progressi continui e la sua voglia di vivere e progredire. È un riempimento necessario alla vita di un uomo, qualcosa che non ti rendi conto di quanto ti manchi fino a che non lo vivi direttamente: niente e nessuno potrà mai toglierti la gioia anche di un solo attimo passato con un bimbo che ti dà amore e gioia incondizionata. E domenica si festeggia con nonni e zii; ovviamente, come di rito, i regali, soprattutto giochi, si sprecheranno…
A tal proposito, a costo di sembrare il solito ipocrita, invito tutti a visitare questo sito:
http://www.savethechildren.it/IT/HomePage
Magari i più lo leggeranno e basta, ma va bene lo stesso: serve a non dimenticare, almeno in certi momenti, che molti, troppi bambini il compleanno non lo conoscono e, purtroppo, qualcuno nemmeno lo vede. Se poi anche uno solo di voi farà qualcosa di concreto allora saremo in molti ad essere più felici.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini. (Dante Alighieri)
Tutto per il bene degli Italiani, ovviamente!
Il buon amico Max mi ha mandato una mail con allegato questo link che invito tutti ad andare a vedere, indipendentemente dalla "fede" politica, poiché potrebbe rivelarsi utile, qualora ce ne fosse bisogno, per capire che razza di politici (governanti e opposizione) ci ritroviamo e del livello di interesse che mostrano per il Paese ed i loro elettori (di destra, di sinistra o di centro: TUTTI UGUALI!!), soprattutto in momenti come questo, economicamente parlando: http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35
Meditate, quando andate a votare, meditate....soprattutto leggendo le "scuse" addotte da qualcuno dei nostri mirabili politicanti!
Bisogna ingannare gli uomini per asservirli; ma si deve loro almeno la cortesia della menzogna. (Madame de Staël)
Una delle (tante) vergogne dell'umanità.
I fatti di ieri, 14 dicembre, nella nostra capitale (fonte http://espertoseo.it/notizie/black-block-scontri-in-pieno-centro-a-roma/34964).
“Nella giornata in cui Silvio Berlusconi ha ottenuto la fiducia, gli studenti manifestanti hanno dato spettacolo in pieno centro a Roma proprio contro il Governo. Si è trattato di vera e propria guerriglia urbana. Centro città in preda alla furia non solo dei manifestanti, ma anche dai black block che sono arrivati in massa alzando una barricata di fuoco in Via del Corso. Questo per impedire agli agenti antisommossa di raggiungerli. I manifestanti si sono portati poi a Piazzale Flaminio e durante il loro passaggio hanno devastato Piazza del Popolo. I black block hanno improvvisato una sassaiola dalla terrazza di Villa Borghese colpendo passanti e forze dell’ordine. A fine giornata si fa il bilancio dei danni: tre blindati incendiati, così come un numero imprecisato di cassonetti, di motorini e di automobili. Scontri e tafferugli anche davanti a Palazzo Madama e a Montecitorio. E ancora, vetrine dai vetri infranti, 100 feriti (tra manifestanti e forze dell’ordine), 40 persone fermate.”
Qui il video di riferimento: http://www.youtube.com/watch?v=onS4RoMsb5E&feature=player_embedde
Riflessione personale.
Cosa c’è di più inutile e dannoso di un black block? Forse, ma forse, un rifiuto altamente tossico. Però, il rifiuto tossico, volendo, si può seppellire sotto una montagna di materiale idoneo a trattenerne gli effetti nocivi per 10 mila e più anni; invece il black block, che per sua natura, essendo vigliacco gira con una bella maschera, nei rari momenti in cui non inquina e danneggia è apparentemente una persona e come tale viene trattato, con tutti i diritti normalmente riconosciutigli per legge. Quindi non si può punire perché negli atti illegali che compie si nasconde, mostrando la sua grande dose di coraggio!
Vediamo, dunque…. Il black block che fa?
- Rompe e devasta il bene pubblico
- Danneggia la proprietà privata
- usa violenza sulle persone, ferendo privati cittadini e forze di polizia
- incita alla violenza
- trasgredisce le leggi dello stato
- viola le norme sociali.
Bene:
- nel primo caso fa danni economici che ricadono sullo stato, cioè sui contribuenti
- nel secondo caso fa danni economici ai privati che devono subire e successivamente rinunciare ai propri risparmi o fare debiti per rimettere le cose a posto. Per chi è assicurato, ovviamente, il rimborso è a carico dell’assicurazione la quale, chiaramente, provvederà ad aumentare le tariffe quanto più danni dovrà pagare.
- Nel terzo caso, ferite a persone, oltre al danno psico-fisico che devono subire gli individui, la loro cura e inabilità al lavoro, si spera (per la loro salute) temporanea, è un costo per lo stato e per l’economia, costo che sempre ricade sui contribuenti.
- Nel quarto caso, l’incitazione alla violenza, fa proseliti che, una volta avvezzi alla violenza stessa, diventeranno un problema per la sicurezza delle persone perbene.
- Negli ultimi due casi è chiaro che queste personcine a modo si prendono la libertà di sbattersene dei diritti altrui e fanno ciò che vogliono, con la violenza e la demenza che li contraddistingue.
Che fortuna avere i black block!!
“La più grande debolezza della violenza è l'essere una spirale discendente che da' vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica.” (Martin Luther King)
Il Natale, una festa per tutti?
Arrivano di nuovo le feste natalizie ... ogni anno sembra che passi sempre più veloce dei precedenti; su questa sensazione avevano ragione i miei nonni e poi i miei genitori, anche se io, quindicenne o poco più, li prendevo in giro facendo loro notare che il tempo avanza sempre con la stessa velocità e cadenza: basta guardare l'orologio e contare. Certo, è vero, ma chi o cosa controlla il passare del tempo? Il tempo stesso! E se il tempo passa sempre con le stesse modalità, forse è la nostra idea del tempo che passa ad avere più velocità, per questo a me sembra stia diventando assai veloce da qualche anno a questa parte.
Ma, a parte questo, il concetto è un altro: anche questo Natale, grazie al cielo, moltissima gente vivrà felicemente questo periodo festivo, con propri cari e con i proprio sogni per il futuro. Moltissima gente, però, non vuol dire tutti ... ci saranno persone che avranno ben altro a cui pensare e, forse, riusciranno a godersi solo qualche ora di felicità ricordando i bei tempi passati, tornando presto alla triste realtà che talvolta rende la vita difficile da sopportare.
Per non essere ipocrita non mi dilungo (lo fanno già in troppi, parole!) elencando le persone nel mondo che soffrono la fame, la miseria, le malattie a decine di migliaia di km da qui, persone che continueranno a soffrire durante le feste e pure dopo. Preferisco, per non essere ipocrita, guardare più vicino e, nei limiti delle mie possibilità, sceglierne qualcuno, anche solo uno o due dei milioni di casi critici a favore dei quali far qualcosa. Uno su milioni è pochissimo, certo, ma non è il nulla: è pur sempre uno.
Per questo motivo vi rimando al link sotto, la cui affidabilità è certa e che potrete facilmente verificare, che tratta due casi specifici di famiglie colpite da malattie gravi che condizionano la loro situazione non solo dal punto di vista economico, ma anche psicologico e che, sicuramente, mettono a dura prova l'unione delle famiglie stesse: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_dicembre_20/anffascinisellobalsamo.pdf ----- (Pubblicazione sul Corriere del 20 dicembre; riferimento Anffas di Cinisello Balsamo, info@arcipelagoanffas).
Io ho scelto di far conoscere queste situazioni, ma ognuno può decidere per un aiuto concreto a favore di persone o famiglie nei dintorni della propria abitazione o della propria sede di lavoro. Anche una piccola mano credo possa servire, oltre che a dare un piccolo aiuto materiale, a infondere fiducia nelle persone: sapere che qualcuno che nemmeno mi conosce è disposto ad aiutarmi perché ha preso a cuore la mia difficile condizione non può far altro che darmi la forza di credere che, in fondo, questa società ha ancora qualche carta da giocare, per il futuro nostro e dei nostri figli.
Buon Natale a tutti, spero proprio a tutti...
È
prerogativa della grandezza recare grande felicità con piccoli doni.
(F. Nietzsche)
I confini dell'uomo.
Ogni tanto mi diletto a cercare di capire come l'umanità tutta possa essere composta da eccellenze e da deficienze estreme: da un lato le capacità cerebrali e la sete di sapere di alcuni porta allo sviluppo di una scienza che ci regala conoscenze e imprese incredibili, dall'altra le "incapacità" cerebrali di molti altri che, invece, mostrano tutti i limiti della coscienza umana!
Il discorso è troppo complicato e qui voglio solo che chi legge condivida una delle più grandi imprese della storia dell'uomo: il viaggio verso il nostro satellite culminato con l'allunaggio nel 1969. Questa è una delle fotografie che più mi ha colpito:

e che si può trovare, in originale sul sito della NASA a questo lingk: http://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/apollo/apollo11/hires/as11_40_5903.jpg.
La foto mostra Aldrin con Armstrong riflesso nel proprio casco. Anche per coloro che non sono interessati all'argomento credo che associare la visione di cui sopra all'idea che qualcuno di noi sia riuscito a "lasciare" questa terra ed essere in seguito riuscito a tornarci, dopo aver "visitato" la luna, dopo aver fatto una fantastica gita nello spazio sconfinato ed aver visto per bene il nostro pianeta da una visuale che tutto il resto dell'umanità può solo osservare con immagini o video riportati, sia qualcosa di veramente incredibile.

Bella, niente da dire, se solo non ci mettessimo tutti d'impegno per farla andare in malora come stiamo facendo da decenni! E pensare che un pianeta così capita una volta su.... qualche miliardo e noi lo stiamo trattando nel peggiore dei modi; qualcuno che ci prova a creare una coscienza globale sul problema ed a sensibilizzare tutti c'è ma, fin troppo spesso, la sua voce resta inascoltata. Ah, beninteso, non mi sto riferendo ai cosiddetti "verdi": per quanto mi riguarda sono proprio tra coloro che più danneggiano il tentativo di recupero del nostro pianeta. Quando un incompetente decide di metter mano a qualcosa di cui non conosce nulla o quasi ecco che il disastro rischia di assumere dimensioni tragicamente inimmaginabili!

Nella foto sopra: il comandante della missione Neil Alden Armstrong, Il comandante del modulo lunare il pilota Michael Collins ed il pilota del modulo stesso t Edwin Eugene 'Buzz' Aldrin. Grandi!
La terra è la sorgente ultima di qualsiasi alimento dell’uomo. (John Dewey)
Essere italiani significa essere costantemente in balìa di aguzzini e approfittatori?
Riporto una notizia dell'ultima ora (fonte: TMNEWS):
"(TMNEWS) - I flussi di gas importato dalla Libia in Italia attraverso il gasdotto Greenstream avrebbero subito un rallentamento a partire da ieri sera e la situazione "è in peggioramento". Lo riferiscono fonti vicine al dossier, secondo quanto riportato dalla Staffetta Quotidiana, giornale specializzato sui temi dell'energia. Nei giorni scorsi di crescenti disordini in Libia i flussi sul Greenstream si erano mantenuti regolari e su livelli elevati, intorno ai 25 milioni di mc/giorno. "Il rallentamento di ieri sera potrebbe mostrarsi nei dati di Snam sulla giornata di ieri ancora in attesa di pubblicazione e probabilmente ancor più su quelli di oggi, che saranno pubblicati domani", spiega Staffetta. Nel 2010 la Libia ha fornito all'Italia 9,4 miliardi di mc di gas, pari a circa l'11% dei consumi nazionali."
Cosa c'è di strano? Vi ricordate quando il petrolio "schizzò" sopra i 140 dollari al barile e la benzina raggiunse il record di ben 1,36/1,37 euro al litro? Beh, tempi andati... ora la benzina sta a quasi 1,50. Uno potrebbe pensare, dunque, che a occhio il petrolio stia ora a 170/180 dollari, invece no: il petrolio sta ancora decisamente sotto i 100 dollari al barile! La scusa è stata però eccezionale: speculazione contro realtà ed il risultato è speculazione 3 realtà 0. Vittoria netta ed a pagarne le conseguenze siamo noi creduloni e ingenui.
E ora? Faccio un pronostico: il gas comincerà a salire sia per gli effetti reali che si stanno verificando che per la speculazione che ne nascerà; una volta finito il tutto e ripristinata la situazione i prezzi si sgonfieranno in misura irrisoria rispetto alla relativa e precedente salita. Nulla di nuovo, ovviamente, se non che tra bollette, mutui e spesa alimentare sono sempre di più gli italiani che maledicono la globalizzazione, i cinesi e l'euro!
Occorre maggior efficienza e maggiore garanzia nella moralità pubblica, nell’onestà di chi amministra il pubblico denaro, negli apparati pubblici del settore produttivo. Si tratta di un’azione severa che merita di essere difesa dall’inquinamento dei falsi moralisti di professione. (Bettino Craxi)
23 marzo, 2011"
E' giusto che i bambini paghino sempre per gli errori degli adulti? Non sta a me affrontare una spinosa questione come quella del nucleare si/nucleare no e, del resto, ci sono esempi di situazioni disgraziatamente devastanti (Ucraina e, ora, Giappone) e di situazioni incoraggianti (una, per esempio, la Francia, almeno per ora!); ma l'unica cosa certa è che mai si è visto situazioni disperate girare in situazioni sicure ma molto spesso alcune di queste disperate (e quante ancora ce ne saranno nel mondo??) si sono trasformate in tragedie. E a diventare "disperate" da "sicure" molto spesso è solo questione di tempo. Le centrali nucleari sono sicure, quelle di ultima generazione? Forse, ma le scorie si produrranno lo stesso ed il rischio ci sarà sempre e comunque... investire gli stessi soldi in energie alternative potrebbe essere una soluzione? Forse, e del resto è molto difficile comparare i benefici costi/produzione con il nucleare, ma una volta tanto non si potrebbe mettere davanti, prima di tutto, l'uomo, la sua salute, la sua vita? Anche solo nel dubbio, senza cercare se e ma, certezze e prove. Mah!! Date un'occhiata qui sotto.
Il disastro:



I bambini


Che tristezza e che rabbia! Ricordiamoci, almeno, che si può dare una mano, sempre e comunque, anche con un piccolissimo contributo. Mettiamoci una mano sul cuore e chiediamoci se possiamo (o no) rinunciare chi a qualche pacchetto di sigarette, chi a una pizza in compagnia, chi a una maschera facciale o a una manicure, chi a qualche giocata al lotto ecc ecc. Se la risposta è si basta guardarsi in torno, raccogliere quei pochi euro risparmiati e mandarli a chi ne ha bisogno veramente, ora. Un esempio è "savethechildren", ma ce ne sono altre, ovviamente mi riferisco a quelle riconosciute a livello internazionale.
Penso con orrore a chi crede che le calamità possano essere un pretesto per fare buoni affari. Il terremoto, le vittime, la desolazione che ne consegue meritano ben altri sentimenti e ben altra pietà. (G. Letta)
Politici avidi: ci risiamo
E' arrivata la stangata con la nuova manovra finanziaria e tutti gridano al lupo-al lupo, come se fino ad oggi non fossimo già stati continuamente e incessantemente stangati dal rincaro di qualsiasi cosa abbia un nome su questa terra (e possa essere venduta, chiaramente); come se l'arrivo dell'euro, di fatto, non abbia raddoppiato pari-pari il prezzo della maggior parte dei beni di consumo o quasi (si salvano ben pochi articoli) e che a questo raddoppio sia seguito, negli anni, un costante e continuo rincaro che ha massacrato almeno il 50/60% degli italiani. Per capirlo basta andare indietro negli anni: 30-40 anni fa in una famiglia di operai si viveva decentemente, si risparmiavano i soldi per le vacanze e per l'anticipo sulla casa, il cui relativo mutuo veniva onorato in tempi non eccessivamente lunghi e con sacrifici credibili e accettabili. 15-20 anni fa il costo della vita cominciava ad essere più opprimente, i risparmi costavano più fatica e rendevano meno, il mutuo si allungava e pesava relativamente di più sulle famiglie; gli operai qualche peso maggiore lo dovevano sostenere se volevano permettersi qualche "lusso", un po' meglio andava agli impiegati che, tuttavia, non navigavano nel lusso. Oggi? Non sto a fare statistiche, parlo per conoscenza: operai che conosco (nella media) hanno stipendi tra i 1000 e i 1600 euro, impiegati tra i 1200 e i 1800 euro. Personalmente faccio la spesa al supermercato una volta al mese, escludendo i freschi (carne, verdura e pesce, oltre a formaggi e altre piccole cose) ed il carrello mi costa non meno di 300 euro circa; durante la settimana, per il resto, spendo mediamente altri 70/80 euro il che porta ad un ulteriore esborso mensile di circa 300 euro, per un totale intorno ai 600 euro e passa solo per cibo e casa. Se si lavora in due si utilizzano due auto e, se va bene, altri 300 euro e passa se ne vanno di carburante; il mese della scadenza assicurazioni è difficile sborsare meno di 1000 euro per due normalissime auto, almeno 500 si sborsano il mese del bollo di circolazione. Bollette acqua, luce, gas, telefono ecc. incidono ormai non poco. Usura automobili, manutenzione ordinaria e straordinaria della casa (di proprietà o in affitto), le necessità dei bimbi ecc. lasciano poco spazio al risparmio (in molti casi è anche difficile arrivare a fine mese, altro che risparmio!). Questo per dire che la stangata di cui si parla tanto oggi non è nulla di così fuori dal mondo; certo, arriva in un momento non felice per una buona parte degli italiani, ma se non si vuole passare per imbecilli occorre far notare di essere consapevoli delle ingiustizie a cui siamo stati sottoposti negli ultimi 25/30 anni almeno (ingiustizie più pesanti della media, non che prima non ci fossero state).
In realtà, però, quello che voglio far notare è altro: provate a vedere "quanto" è stato toccato (negativamente, s'intende) il portafoglio del politico. Qualcuno vede qualcosa di concreto? Qualche limatura qua e là, qualche ritocco al ribasso su dettagli insignificanti e via dicendo, ma nulla di veramente concreto e significativo. Ci si lamenta dello stipendio dei politici come se fosse il male dell'Italia; fermo restando che sicuramente i nostri politici (buona parte dei quali e me sembrano solo dei fannulloni, Brunetta dovrebbe guardare anche in quella direzione) guadagnano decisamente di più dei loro colleghi europei (in alcuni casi il triplo e oltre) e quindi sarebbe il caso che si ridimensionassero, ma il problema vero sono tutte le agevolazioni di cui godono loro ed i loro familiari, agevolazione alle quali, spesso, troppo spesso, certe "facce di palta" fanno accedere anche amici e conoscenti (evvai, tutti dentro, tanto paga Pantalone!). Anche i dipendenti di un supermercato o di un negozio o altre attività hanno agevolazioni, certo, e magari offrono la tessera sconti anche a familiari e conoscenti, ma qualcuno si rende conto della differenza? In questo caso l'azienda vende a prezzi scontati prodotti al dipendente e ai suoi familiari e amici, ma pur sempre vende. Un minor ricarico ma uno smercio di prodotti, l'attività continua a girare e anzi gira di più e aiuta l'economia in ogni caso. Nel caso dei politici le loro agevolazioni (e che agevolazioni) sono un esborso per i contribuenti e l'apertura anche ad altri a queste agevolazioni sono un supplementare esborso per il contribuente!!
Qualche giorno fa ho visto pochi minuti di interviste fatte per la strada ad un certo numero di politici (tra cui la signora Bindi) che rispondeva con tranquillità che era giusto ridurre un po' stipendi e agevolazioni, in particolare facendo riferimento alla pensione d'oro che spetta loro. Tutti concordi, tutti sentitamente vicini ai desideri degli italiani, soprattutto quelli che faticano ad arrivare al 31 (o al 27/25/20 anche in certi casi); tutti favorevoli ad autoridursi di tutto e di più.
Ma allora, dico io, come mai ad ogni stangata, come mai ad ogni proposta, come mai in ogni votazione sul tema .... la maggioranza necessaria non si raggiunge mai?
Sarà mica che tutti, ma proprio tutti, dal dopoguerra in poi ci stanno a pigliare per i fondelli, mangiando la nostra carne e bevendo il nostro sangue, facendo finta di azzannarsi e poi, dietro le quinte, giocando a briscola e acchiappatutto tutti quanti insieme come dei vecchi compagnoni di merende??
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico. (Socrate)
11 settembre: 10 anni dopo
Oggi si osserverà un minuto di silenzio in memoria di quei circa 3000 morti a causa degli attentati alle Twin Towers. Non credo ci sia nulla da aggiungere se non due cose:
1) auspico che chiunque, americano o no, osservi questo minuto in memoria anche di tutti quelli che nella storia sono morti ammazzati dal fanatismo, religioso o meno, ad opera di atti di violenza e a causa dei conflitti militari fin troppo numerosi nella nostra storia, passata e recente.
2) nel nome della religione o per motivi politici o per interesse economico non importa: causare la morte di altri esseri viventi per vendetta, diletto o per entrambi i motivi assieme non impedirà mai a questi assassini di vivere meglio, vivere più a lungo e vivere più contenti. Infatti, Bin Laden, l'elemento simbolo per eccellenza di questa malvagità, ha vissuto per decenni nascosto, segregato, in grotte umide o case anonime e desolate, per poi morire ammazzato come un animale malato da abbattere e buttare nella discarica. Contenti loro...!
La Bibbia è il libro più bello che sia mai stato scritto. Anche il Corano è bello, lo conosco meno perché non è della mia cultura. Credo che tutte le religioni e tutte le opinioni abbiano lo stesso valore e vadano rispettate, conosciute e amate. Non importa se sei cristiano, musulmano, ebreo o ateo. È importante essere una buona persona. E poi, chi legge davvero questi libri sacri sa che insegnano tutti a non uccidere ma ad amare. (Moran Atias)
Sciopero? Noi ne avremmo ben donde!
I benzinai minacciano lo sciopero e subito si cerca un'intesa per cercare di evitarlo. Eh, ne hanno tutte le ragioni, mica come noi ricchi e sfrontati utenti che ogni giorno mettiamo con gioia benzina e gasolio nei serbatoi delle nostre sanguis... ahem, automobili. Cosa volete che sia un aumento del 30% in un anno? Un nonnulla, tanto, come sappiamo bene, anche i nostri stipendi in una anno sono aumentati del 30%, vero?! Cosa volete che sia sborsare 25 euro in più a pieno per uno che fuma!! Noi non dovremmo scioperare, dunque? Sarebbe bello se tutti degli italiani lavoratori domattina restassero a casa a dormire scioperando per il caro-benzina; e che mai potrebbero fare i datori di lavoro, i benzinai, le aziende petrolifere, il governo ecc? Punirli tutti? Licenziarli tutti? Chiudere le pompe? Tutto, ma proprio tutto, si ritorcerebbe a loro danno, ergo ... dovrebbero cedere per forza. Mah, che sogno! Va bene, pazienza, tanto sono 40 anni che ho imparato a camminare molto vicino ai muri e a non far mai cadere la saponetta ... piuttosto, l'altro giorno ho visto una signora su di età e un benzinaio molto gentile al distributore:

Buona fortuna a tutti!!
C’è una sola classe della umanità che tiene al danaro molto più dei ricchi: i poveri. Il povero non può tenere ad altro. Questa è la miseria di essere povero. (Oscar Wilde)
Laika
Il 3 novembre è stato l'anniversario di un evento importante per la nostra storia spaziale. Nel 1957, infatti, viene lanciata la sonda sovietica SputnikII, un mese dopo il lancio della prima sonda denominata SputnikI, il secondo satellite artificiale entrato in orbita della storia; la particolarità, rispetto al primo lancio fu il fatto che a bordo c’era la cagnetta Laika, il primo essere vivente a volare nello spazio. La cagnolina, in realtà, si chiamava Kudrjavka, mentre Laika era il nome convenzionale russo della razza (gli inglesi la chiamarono Muttnik Muttnik, da mutt che in inglese significa bastardino e dal nome della capsula Sputnik), ed aveva 3 anni.
La capsula Sputnik 2 era provvista di cibo ed acqua, più che altro per l’opinione pubblica, ma non prevedeva il rientro, quindi la sorte della cagnolina era segnata fin dall'inizio della missione. La capsula era inoltre attrezzata con sensori idonei al costante monitoraggio dei segnali vitali dell’animale (pressione sanguigna, battito cardiaco ecc)
Secondo alcune fonti, Laika morì poche ore dopo l'entrata in orbita mentre altre ritengono che Laika sopravvisse per circa dieci giorni (ipotesi altamente improbabile dal momento che le batterie di alimentazione dello Sputnik 2 si esaurirono dopo sei giorni).
La versione ufficiale dell'epoca data dal governo sovietico è che Laika sopravvisse per "oltre quattro giorni". Tuttavia, nell'ottobre 2002 furono resi noti i risultati di nuove ricerche compiute da Dmitrij Malashenkov e che rivelarono che la cagnetta sopravvisse per un periodo compreso tra le 5 e le 7 ore dopo il decollo a causa degli eccessivi sbalzi di temperatura. Per quanto riguarda la vera e propria causa di morte dell'animale ci sono più versioni: secondo una prima versione ufficiale l'animale sarebbe morto a causa degli sbalzi termici a bordo della navicella, mentre secondo una versione più recente la causa di morte fu per asfissia a causa di un guasto all'impianto di aerazione. Secondo informazioni mai confermate infine si era pensato di avvelenare l'animale dopo dieci giorni con un boccone avvelenato per evitare una lunga agonia.
I cani sono così permeabili ai sentimenti umani, con la convivenza dalla notte dei tempi siamo diventati quasi uguali. Per questo tante persone li detestano. Vedono troppe cose di sé riflesse nel loro sguardo teneramente vile, cose che preferirebbero ignorare. (Susanna Tamaro)
Erika libera
Quasi 11 anni fa uccise, con il complice-fidanzatino, la madre ed il fratellino con 97 coltellate, commettendo uno dei crimini più efferati della storia criminale del nostro paese. In questi anni, Erika ha scontato la pena a cui era stata condannata: 16 anni, ridotti a poco più di dieci, trascorsi nel carcere minorile Beccaria di Milano e poi in quello di Verziano, alle porte di Brescia. Ora la ragazza si trova ospite della Comunità Exodus di Don Mazzi, che pare non lascerà nonostante il provvedimento della magistratura.
Cinicamente: è giusto dare una pena che, aritmeticamente parlando, consiste nell'addebito di un anno ogni 9/10 coltellate circa?? Certo, era minorenne; certo, non era sola. E, certo, la madre ma, soprattutto, il fratellino non meritavano di essere trucidati in tal modo dalla figlia/sorella maggiore. 16 anni inflittigli dalla "giustizia" italiana, poco più di 10 fatti scontare a Erika dalla "giustizia" italiana... come dire: c'è di peggio. E pensare che da quasi due decenni giudici e affini si danno da fare giorno e notte per riuscire a trovare il modo di comminare una qualche pena al nostro ex presidente del consiglio! Ma forse è proprio per questo che accadono fatti come questo, sono troppo indaffarati di questi tempi i nostri giudici, chissà... e che dire di quelle situazioni che vedono personaggi pericolosi lasciati liberi di circolare dopo decine di denunce da parte di mogli o fidanzate per violenze di ogni tipo o stalking e che, grazie a chi con insufficienza li ha giudicati meritevoli di starsene a passeggio, commettono orribili delitti proprio ai danni di quelle vittime inermi e inascoltate, ignorate e, peggio, tradite da quella giustizia che dovrebbe garantirne il diritto alla vita (almeno quello!)??.
Dunque, Erika, dopo 10 anni e qualche mese, è di nuovo libera di rifarsi una vita e, forse, pensare a chi, senza alcuna colpa grave, la vita l'ha persa per mano sua, a pochi anni e con una storia davanti a sé da raccontare, vivere, respirare. Ora Erika scrive a Omar, accusandolo di aver strumentalizzato la vicenda per farsi pubblicità:
"si vede chiaramente quanto sei viscido e senza dignità. Usare mia madre e mio fratello per farti popolarità. Per farti dei soldi ti sei fatto fotografare al cimitero da loro, ma non ti vergogni, hai reso un sacco di dichiarazioni false, ma non mi stupisce da un vile come te. (...) Ti chiedo per l'ultima volta di smetterla di speculare sulla mia famiglia, di certo così non trovi lavoro, sempre che tu non voglia fare il Grande Fratello. Adesso basta, è ora che tu spenga i riflettori su di noi".
Mia cara Erika: se tu non avessi compartecipato con forza e decisione al brutale assassinio di una donna e di un bambino indifeso, alias tua madre e tuo fratello, ora Omar non avrebbe nulla su cui speculare ma, soprattutto, due vite sarebbero ancora tra noi a vivere ciò che meritavano di vivere. Ma tu sei libera ora, vivrai la tua vita ancora lunga, forse, e Omar specula perché pure lui è ancora vivo!
Auguri, Erika. Vorrei farli anche alla tua famiglia, gli auguri, ma, al massimo, potrò farli a tuo padre, l'unico che tu hai lasciato vivere dopo esserti sostituita a Dio, alla giustizia divina, alla natura o altro.
Erika è viva e la giustizia è morta: evviva la giustizia!!
Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere. (Gandhi)
Un plauso al governo Monti
Un ringraziamento sentito al nuovo premier e alla sua combriccola di turisti a sbafo e piagnoni convinti, grazie ai quali si possono fare previsioni molto accurate sulla futura generazione di lavoratori "esperti":
|
|
|
|
La mia vecchiaia avrà inizio quando smetterò di indignarmi. (André Berthet)
Che noia il posto fisso!
Il nostro grandissimo e modernissimo presidente del consiglio, Mario Monti, ritiene il posto fisso, al quale la maggior parte delle persone ambisce, di una noia insopportabile, mamma mia che noia!! Chissà se è d'accordo anche quel 30/33% di giovani italiani che il posto, fisso o mobile o ballerino o instabile, non lo trovano nemmeno a cercarlo per mari e ... monti. Chissà, esimio Dott. Monti... Eppure, eppure proprio questo nostro efficiente presidente del consiglio appare così, come dire, noioso, professionalmente parlando; basta guardare il suo curriculum:
"Nel 1965 si laurea in
Economia presso l'Università Bocconi di Milano, dove per quattro anni fa
l'assistente, fino ad ottenere la cattedra di professore ordinario presso
l'Università di Trento. Nel 1970 si trasferisce all'Università di Torino,
che lascia per diventare, nel 1985, professore di Economia politica e
direttore dell'Istituto di economia politica presso l'Università Bocconi.
Sempre della Bocconi assume la presidenza, nel 1994, dopo la morte di
Giovanni Spadolini.
Professore ordinario di Economia politica presso la Facoltà di Economia
dell'Università di Torino, insegna Macroeconomia ed Economia del risparmio,
della previdenza e dei fondi pensione (in inglese). Le sue ricerche
scientifiche riguardano i sistemi previdenziali, pubblici e privati, le
riforme previdenziali, l’invecchiamento della popolazione, le scelte di
pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita."
Perché, dunque, per evitare di annoiarsi troppo non va a fare, di sei mesi in sei mesi, qualche telefonata nei vari call center, compreso i turni serali, per 500/600 euro al mese (se va bene), così avrebbe l'opportunità di "assaggiare" pure lui, almeno una volta nella vita, cosa significa non avere un bel posto fisso ma essere costantemente gioiosi e ilari!
Ma non è finita qui, perché anche i suoi collaboratori non scherzano; non vado certo a disturbarli tutti, ma la Sig.ra Fornero, dopo il pianto disperato mentre massacrava gli italiani con la riforma delle pensioni, non può essere dimenticata. E no, perché la Sig.ra Fornero è proprio una delle persone più annoiate in assoluto, anzi, fa parte di una famiglia tra le più noiose e annoiate sulla faccia della terra: lei insegna all'università di Torino, suo marito insegna all'università di .. Torino (urca!) e sua figlia insegna all'università di .. Torino(???). Ma porca di quella miseria, alla faccia del nepotismo e del posto di lavoro noioso in quanto fisso: ma questa gente la vergogna di mostrare la faccia (!) non la prova mai, ma proprio mai??
Ma siccome le noie di Fornero's family non sono finite qui, vi invito a vedere e sentire questo filmato, interessante perché spiega in modo dettagliato questo scempio di donna/ministro:
http://www.youtube.com/watch?v=ENze2yFKMiI&feature=g-all-u&context=G2752bd0FAAAAAAAAIAA
Arrivederci e un augurio particolare a quegli annoiati di lavoratori col posto fisso: beati quelli che ballano a destra e a manca cercando invano un lavoro o passando da uno all'altro, precari a vita e con uno stipendio da fame....ALLEGRIA!!!!
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l’abbondanza la noia. (Arthur Schopenhauer)