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Dimensione Trading L'arte di investire
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Analisi tecnica
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In questa pagina saranno analizzati titoli e mercati in base alle tecniche di analisi tradizionali ed innovative. Di fianco la copertina del libro di J. Murphy ritenuto tra i più importanti trattati sull'argomento. Altri libri consigliati sono: Technical analysis explained (Martin J. Pring), Stock Market Wizard (Jack Schwager), Reminiscences of a Stock Operator (Edwin Lefèvre). L'analisi tecnica è una materia molto vasta ed è certamente impossibile utilizzare tutte le indicazioni per operare sui mercati, pena un susseguirsi di segnali contradditori che difficilmente permetterebbero di effettuare realmente delle operazioni. Utile dunque leggere e studiare quanto più possibile concentrandosi infine su argomenti e strategie che maggiormente si allineano alle nostre necessità, possibilità e potenzialità operative, con particolare riguardo ai rischi finanziari che ne conseguono. Mi permetto di consigliare a chi opera prevalentemente su azioni e in particolare sul breve termine il libro "Il trading hit & run" di Jeff Cooper ed i vari scritti di Pring sullo short term, mente per chi opera preferibilmente con metodi meccanici su future e materie prime i libri di Larry Williams. |
RT Ltd (quot. NYSE)
2 marzo 2012. Base weekly, breve/medio termine. Sul grafico settimanale si sta formando un interessante figura che potrebbe preludere ad una accelerazione rialzista, condizione coadiuvata da una evidente positività derivante dal conteggio di ben sette candele rialziste nelle ultime otto settimane. Il MACD è già ampiamente virato in positivo con l'incrocio delle sue medie avvenuto ormai sette barre fa, quindi in coincidenza con l'inizio di questo mini-trend ancora in atto; con la chiusura attuale si sta verificando, per la prima volta dopo 7/8 mesi, una rottura confermata delle due medie mobili indicate nonché il break dell'Abrahm indicator. Segnale, dunque, in caso di break dei massimi infrasettimanali ultimi, con stop sotto la figura doppia visibile appena sotto l'ultima quotazione, comprendente l'unica candela ribassista di periodo e la successiva inside.
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Finmeccanica
24 gennaio 2011. Base daily. Breve termine. Una velocissima analisi sul titolo: il precedente ritracciamento si è fermato sopra il minimo di medio periodo posizionandosi tra 8,30 e 8,40 e da questi valori si è ripreso in modo deciso fino a sfiorare, nell'ultima seduta, area 10 euro. Più situazioni distinte permettono di valutare questi valori appena raggiunti come un possibile livello di interesse da parte degli operatori, in quanto:
1) resistenza di periodo a carattere dinamico importante
2) volumi in crescita estremamente anomala nella seduta che ha segnato il massimo ultimo
3)stocastico di breve periodo in ipercomprato da qualche giorno e con possibile divergenza singola in atto.
La valenza è doppia: nel caso di tenuta, infatti, la vendita sulla forza potrebbe dare, nel breve e brevissimo periodo, buone possibilità di guadagno, grazie a potenziali ritracciamenti verso i 9,3/9,4 ed eventualmente 8,8/8,9 euro. Nel caso di break confermato, invece, proprio il fatto di essere, presumibilmente, una resistenza di una certa importanza creerebbe spazio per rialzi ci una probabile consistenza. Qualora le quotazioni stornassero e, comunque, iniziassero a muoversi in laterale, o quasi, all'interno dell'area triangolare facilmente distinguibile sul grafico, le opportunità di trading direzionale che potrebbero concretizzarsi in seguito alla successiva rottura sarebbero interessanti e valide sia per il rialzo che per il ribasso, in entrambe le situazioni con prospettive significative in termini di potenziale movimento.
STM
11 novembre 2010. Base daily. Breve termine. Il titolo continua la sua corsa al rialzo dai primi di settembre: inizialmente con moderazione e, nella seconda parte a partire da poco prima della metà di ottobre, con una buona accelerazione che ha portato le quotazioni in area 6,70 euro. Proprio di recente, STM ha raggiunto un doppio obbiettivo rialzista determinatosi prima sul break dinamico sopra i 5,50 euro e, successivamente, in rottura del livello statico a 5,80/5,85 circa; 6,50 e 6,70 euro, infatti, rappresentavo i due obbiettivi validi per il breve periodo. Resta ancora valido, non ancora raggiunto, il prossimo di natura statica appena sotto i 7 euro, livello a cui il titolo dovrebbe tendere qualora i supporti principali dovessero rimanere inviolati; tra di essi, il più interessante, almeno per il momento, è rappresentato dall'area tra 5,90 e 6,10 euro circa, livello statico e area di gap ancora aperto. Il cedimento, invece, creerebbe le condizioni per la continuazione del ritracciamento o, al limite, per una lateralità di periodo tra 5,4/5,5 e 6,2/6,4 euro.
Telecom
23 settembre 2010. Base daily. Breve termine. Il titolo ha incontrato la resistenza dinamica principale di periodo a cavallo tra la fine di agosto ed i primi giorni del mese di settembre; ogni tentativo, in quei giorni, di effettuare un break rialzista è fallito e la prima conseguenza, come si può ben vedere dal grafico giornaliero, è stato l’attuale ritracciamento in atto e che sta portando le quotazioni nuovamente a ridosso di area 1 euro. Graficamente, sotto 1,02 euro le possibilità che il movimento di ritracciamento continui potrebbero assumere una migliore connotazione, fermo restando che, in tal caso, la prima resistenza da mantenere inviolata, a livello sempre grafico, dovrebbe essere 1,075 circa o, per un’operatività più permissiva, sopra il massimo di periodo in area 1,10 circa. Primo supporto, invece, di natura statica è rappresentato dal precedente massimo relativo, rotto e confermato in precedenza e rilevabile tra 0,97 e 0,99 euro. Da notare la negatività del Price Oscillator (da almeno 3 sedute) e la divergenza ribassista confermata del MACD.
Benetton
8 luglio 2010. Base daily. Breve/brevissimo termine. Un velocissimo aggiornamento dell'ultima analisi sul titolo Benetton del 13 maggio, giusto per verificare che la situazione è rimasta la stessa nonostante alti e bassi di periodo. L'area di trading range rimane quella precedentemente indicata ed ancora oggi, come già nel periodo intercorso tra l'analisi precedente e questa, è possibile ottenere guadagni, seppure limitati, sfruttando acquisti sulla debolezza e vendite sulla forza, sulla base delle trendline e dei livelli statici di supporto e resistenza, coadiuvati, a loro volta, dai movimenti dell'oscillatore (con particolare riferimento, ma non solo, alle divergenze).
Benetton
14 maggio 2010. Base daily. Breve/brevissimo termine. Il titolo si sta muovendo in un'area ben definita tra 5,5 e 6,8 euro circa, realizzando dunque un trading range con escursioni di tutto rispetto e dell'ordine del 20% circa ciascuna; come si vede bene dal grafico, da qualche giorno si sono formati i quattro pivot idonei a classificare tale area e, tanto sui massimi quanto sui minimi, i valori coincidono quasi perfettamente tra loro. Ciò indica quindi, abbastanza chiaramente, che il titolo ha trovato la fascia di prezzi dalla quale, in futuro, fuoriuscire con break direzionale per un successivo e conseguente movimento direzionale di 1,2/1,5 euro circa almeno, situazione che permetterebbe, eventualmente e in caso di rottura rialzista, di tornare sui massimi di periodo intorno agli 8 euro, mentre al ribasso potrebbe significare rivedere Benetton sui minimi realizzati a marzo del 2009, in coincidenza coi minimi di lungo periodo del mercato azionario italiano. Nel frattempo, in attesa che si verifichi l'evento risolutivo in una delle due direzioni, chi opera nel brevissimo periodo e per ottenere performance limitate (ma in un'ottica di maggior frequenza operativa) può basarsi sui livelli statici e dinamici indicati sul grafico e riproducibili su qualsiasi piattaforma. A parte i due livelli statici principali già discussi e disegnati con le due linee blu tratteggiate, che rappresentano supporto e resistenza principali sui quali operare con i conseguenti stop leggeri e reverse direzionali, è possibile agire anche su livelli sensibili all'interno dell'area di contenimento prezzi stessa; anche le trend-line di breve e brevissimo, infatti, rappresentano possibili punti di svolta sui quali operare generalmente in acquisto sulla debolezza o in vendita sulla forza (in questi casi forza e debolezze relative, avendo identificato il trading range di periodo). In aggiunta è possibile attuare acquisti e vendite anche sfruttando i momenti di ipercomprato e ipervenduto di brevissimo periodo, in particolare se sui valori dell'oscillatore (in questo caso lo stocastico lento) si verificano divergenze anche leggere. Considerata l'ampiezza dell'area di trading range le aspettative per operazione, sia al rialzo che al ribasso, nell'ottica di scalping o quasi, potrebbero essere nell'ordine dei 5/10 punti percentuali, con stop loss di base tra il 3% ed il 5% circa.
Ansaldo
8 aprile 2010. Base weekly, breve/medio termine. Il titolo ha effettuato un rialzo estremamente interessante che lo ha portato dai minimi sotto 7 euro del 2008 fino ai circa 15 raggiunti proprio nelle ultime settimane, con un movimento ben strutturato e formato da rialzi decisi, ritracciamenti, fasi di lateralità necessarie e ripresa del rialzo, il tutto verificabile in due sotto-movimenti principali ben visibili dal grafico sotto: doppio minimo di medio/lungo periodo, ripresa e break dei massimi con raggiungimento del target successivo in perfetta armonia con il primo range max-min realizzato tra il 2006 ed il 2008. Attualmente, proprio nelle ultime due settimane, il titolo sta effettuando una nuova rottura sopra il massimo precedente, in assenza di figure particolarmente allarmanti di ipercomprato o, peggio ancora, di divergenze ribassiste. Ciò farebbe quindi pensare alla possibilità di nuovi allunghi di una certa consistenza; in effetti le indicazioni sono tuttora positive, salvo per il fatto che, a livello statico-ciclico, i prezzi in area 15/15,30 configurano una potenziale resistenza di breve e/o di medio periodo, ragione per cui sarà da ora in poi verificare la tenuta di questi livelli ed eventualmente, in caso di ritracciamento, la tenuta anche del supporto inferiore nella fascia tra 14 e 14,8 euro circa, importante per la potenziale continuazione, immediata o meno, del movimento rialzista in atto. La conferma di break, invece, sempre considerando la successiva tenuta del supporto appena citato, vedrebbe possibili nuovi obbiettivi a 17 euro prima e 17,8 successivamente.
STM
22 febbraio 2010. Base daily, breve/brevissimo termine.
Un’occhiata molto veloce al titolo STM. Le quotazioni hanno avuto un’ottima rivalutazione dopo il ritracciamento deciso e corposo culminato con i minimi di fine 2009; al doppio minimo è seguito il rimbalzo veloce, il successivo storno a formare un minimo superiore tra 5,6 e 5,8 euro e dunque questa ripresa del movimento positivo in atto tuttora. Nella seduta di ieri si è verificato il break confermato sia dell’ultimo massimo relativo che della prima resistenza statica di brevissimo periodo, in coincidenza, inoltre, con la rottura della trend-line che collega gli ultimi due massimi decrescenti. L’oscillatore di inversione e continuazione del trend indica positività: per chi volesse entrare sulla forza il break il prezzo è quello di chiusura precedente mentre volendo spuntare un valore di entrata migliore si potrebbe verificare un eventuale ritracciamento di nuovo a 6,06 oppure sotto a 5,8/5,9. Lo stop loss potrebbe essere valutato al di sotto di 5,45/5,50 (meglio con validità in close di seduta), mentre il primo profit per chiusura parziale o totale o, eventualmente, per adeguare il trailing stop potrebbe essere a 6,75/6,85 euro.
Terna
5 gennaio 2010. Base daily, breve termine.
Il titolo è da almeno sei mesi in una fase di decisa positività di medio periodo e di parziale positività di lungo periodo; dai minimi realizzati alla fine del 2008 poco sopra area 2 euro le quotazioni si sono riprese in modo deciso tornando sui massimi storici e annullando, di fatto, tutto il ribasso dei corsi avvenuto durante la discesa dei mercati tra il 2007 e i primi mesi del 2009. La performance attuale a due anni è dunque nulla mentre quella dai minimi di cui sopra è intorno al 50% (sui prezzi attuali); su base annua è inferiore alla precedente ma comunque sfiora il 30%. La situazione così evidenziata, sia rispetto ai massimi storici che su base annua, pone il titolo in una chiara posizione di forza rispetto al listino in generale; considerato il fatto, quindi, che la situazione appare non molto chiara, in generale sui listini, e che molti titoli, in questa ultima fase rialzista, non hanno accompagnato la rivalutazione degli indici, potrebbe permettere di operare nel breve periodo cercando di sfruttare eventuali break di forza oppure, meglio ancora in tali situazioni, provare a entrare nelle fasi di debolezza e mantenendosi in linea con il trend di fondo principale. Unica controindicazione un discreto numero di divergenze neutrali-ribassiste che incombono sulla possibilità di mantenimento del trend nel breve periodo, motivo per cui preferisco considerare l'operatività in questi stretti termini.
In evidenza sul grafico una prima fascia di prezzi tra 2,81 e 2,86 circa, quindi una seconda, inferiore, tra 2,72 e 2,77 circa: per lo speculatore di breve periodo l’operatività potrebbe dunque basarsi su acquisti mirati in una o meglio ancora in diverse soluzioni proprio in queste aree di prezzo nel caso il titolo effettui ritracciamenti nei prossimi giorni, nell’ottica di sfruttare successivi rimbalzi o ripresa del rialzo a ridosso dei massimi o sopra (anche in questo caso, condizioni di investimento permettendo, procedendo alla liquidazione in momenti e a prezzi diversi, attuando la conosciuta metodologia del trailing stop sulle posizioni). In entrambi i casi lo stop sarebbe quindi sufficientemente leggero da permettere di operare con tranquillità e in condizioni di rapporto rischio/rendimento interessanti.
In alternativa, break sopra i massimi appena realizzati (intraday o su base daily in chiusura a seconda della propensione al rischio) potrebbero creare invece le condizioni per u nuovo allungo verso area 3,26/3,33 circa; in questo caso lo stop da prendere in considerazione dipenderà dal movimento ultimo su ritracciamento/lateralità attualmente in corso (ma comunque presumibilmente leggero anche in questo caso).